La cosiddetta “legge Zan” (in realtà, progetto di legge Zan A.C. 569) è una proposta di legge contro l’omotransfobia, presentata dall’onorevole Alessandro Zan il 2 maggio 2018 (XVIII legislatura) presso la Camera dei deputati. Essa mira a intervenire penalmente in materia di discriminazione e violenza fondate sull’orientamento sessuale o l’identità di genere.

Introduzione alla proposta di legge

La proposta di legge Zan (A.C. 569) reca il titolo: “Modifiche agli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale, in materia di violenza o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere”.

Nella presentazione della proposta, Zan fa leva sul presunto “esponenziale aumento nel numero e nella gravità di atti di violenza nei confronti di persone omosessuali e transessuali […] una vera e propria escalation dei crimini d’odio legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere, azioni di violenza inaudita”. Inoltre, richiama la definizione di “omofobia” fornita dalla risoluzione del Parlamento europeo sull’omofobia in Europa del 2006.

Contenuto della proposta di legge Zan

Ai sensi della proposta di legge Zan, sarebbe punito:

  • con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, “oppure fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere;
  • con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, in qualsiasi modo e per gli stessi motivi, istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza.

Similmente, ai sensi della proposta di legge Zan sarebbe vietata ogni organizzazione […] avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, oppure fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere”.

La circostanza aggravante di cui all’art. 604 ter del codice penale viene modificata in modo da applicare l’aumento fino alla metà della pena anche ai reati commessi “per finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso, oppure fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere, ovvero al fine di agevolare l’attività di organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi che hanno tra i loro scopi le medesime finalità”.

Il testo unificato

La proposta di legge Zan, abbinata alle proposte A.A.C. 107, 868, 2171, 2255, è stata assegnata alla II Commissione Giustizia della Camera in sede referente il 7 ottobre 2019. L’esame in Commissione è iniziato il 24 ottobre 2019. Un testo unificato di queste proposte di legge è stato adottato come testo base dalla Commissione Giustizia della Camera il 14 luglio 2020. Questo testo unificato, conosciuto talvolta come proposta di legge Zan-Boldrini-Scalfarotto, è stato poi esaminato dall’Aula della Camera a fine ottobre 2020. Puoi approfondire le vicende del testo unificato della legge anti omotransfobia qui.

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